Ebola virus

Ebola: un aiuto dalla termografia?

Sono stati ormai registrati in Europa i primi casi di contagio con il virus Ebola, ed è allerta negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie e nei porti per il possibile arrivo di passeggeri infetti. Inoltre la diffusione nei luoghi di lavoro rappresenta un problema da analizzare e contenere.

Individuare precocemente soggetti infetti, in modo da limitare il diffondersi di questa letale malattia, rappresenta dunque il principale obiettivo delle autorità competenti e dei datori di lavoro.

Attualmente si stanno preparando dei protocolli operativi per informare, prevenire ed individuare possibili casi sospetti. Alcuni di questi protocolli prevedono la compilazione di questionari per chi proviene dai Paesi maggiormente colpiti; c’è l’ipotesi di un sistema di tracciamento delle persone per monitorare possibili ambienti di contagio; sono distribuiti volantini informativi sull’Ebola e così via.

 

Uno dei primi sintomi del contagio da Ebola è un aumento della temperatura corporea, spesso accompagnato da cefalea, mialgia, artralgia, dolori addominali, faringite, nausea, vertigini e astenia. Per cui la misura della temperatura corporea rappresenta il primo step per individuare possibili soggetti colpiti.

La rilevazione con i metodi tradizionali (termometro a galinstan, termometro digitale, termometro a IR) richiede tempo, da pochi secondi a qualche minuto a seconda del metodo scelto, e soprattutto vicinanza stretta tra il personale sanitario che effettua la misura e il soggetto interessato. Poiché il contagio con il virus Ebola avviene tramite contatto con sangue o fluidi corporei (ad es. saliva) dei soggetti colpiti, tale metodologia presenta dei limiti di applicabilità.

 

Esistono quindi delle metodiche di screening veloci ed affidabili che consentano di analizzare grandi flussi di persone, in modo da individuare rapidamente tutti quei soggetti che necessitano di ulteriori approfondimenti clinici? E’ possibile limitare il diffondersi di questa patologia mortale?

 

Una possibile risposta potrebbe essere la termografia.

 

La termografia rappresenta una tecnica di analisi che si basa sulla proprietà che hanno i corpi di emettere radiazioni nel campo dell’infrarosso in funzione della propria temperatura. Una fotocamera ad infrarossi consente di acquisire delle immagini senza toccare il corpo e, attraverso un software di analisi, di rilevare la temperatura in più punti di un’immagine contemporaneamente, impostando anche valori di temperatura di “allerta”.

Il risultato ottenuto scattando una foto con una termocamera è un immagine a colori in cui è possibile identificare ed evidenziare le zone del corpo che si trovano ad una temperatura più alta in pochi istanti.

 

Con la termografia è quindi immediato capire se la persona che si ha di fronte ha una temperatura più elevata del normale e potrebbe essere stata contagiata dal virus Ebola, ancor prima di avvicinarsi ed essere potenzialmente esposti alla trasmissione.

Con l’indagine termografica vengono superati i limiti di applicabilità dei metodi tradizionali, rendendo lo screening più veloce e sicuro. Il viaggiatore, o il lavoratore, si sofferma pochi secondi davanti ad una termocamera; questa mostra un’immagine real time “colorata” in funzione della temperatura del soggetto; se la temperatura rilevata in alcuni punti (dotti lacrimali all’angolo dell’occhio, fronte) supera la temperatura limite impostata, un allarme si attiva, invitando ad un controllo più approfondito il soggetto esaminato.

L’indagine clinica rappresenta il secondo step in cui potrà essere o meno diagnosticato il contagio da Ebola.

 

I limiti di tale tecnologia sono, ad oggi, l’influenza che la temperatura dell’ambiente circostante può avere sulla temperatura della pelle e la bassa risoluzione delle termocamere; tuttavia se si vuole misurare non la temperatura assoluta ma la temperatura relativa di soggetti in modo da evidenziare coloro che si discostano da valori medi e standardizzando le procedure operative, si riescono ad ottenere ottimi risultati a costi contenuti.

 

LABORAD srl, grazie al suo team di esperti qualificati e alla lunga esperienza maturata nel  campo della termografia, è a disposizione per analizzare le Vostre esigenze e realizzare uno specifico protocollo per incrementare i livelli di sicurezza e prevenire i rischi del diffondersi del contagio nelle aziende.