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Nuove norme per il gas Radon nella Regione Puglia

 

Con la legge regionale 30 del 3 novembre 2016, la Regione Puglia ha fissato nuove e più restrittive norme per la riduzione dell’esposizione al gas Radon negli edifici, in riconoscimento della pericolosità di tale gas (secondo responsabile di tumore al polmone dopo il fumo) e della necessità di prevenirne l’accumulo negli ambienti di vita e lavoro.

È quindi ora obbligatorio, per gli edifici presenti nel territorio della Regione, adeguarsi alle nuove norme, pena la sospensione della certificazione di agibilità dei locali.
Vediamo nel dettaglio quanto previsto dalla legge.

 

NUOVE COSTRUZIONI
In tutti gli edifici di nuova costruzione la concentrazione di attività di gas Radon in tutti i locali dell’immobile non può superare i 300 Bq/mc. Dal rispetto di tale limite dipende il rilascio della certificazione di agibilità.

 

EDIFICI ESISTENTI
Per gli edifici esistenti, ma eccezion fatta per gli edifici residenziali, il valore da non superare in tutti i locali è quello di 300 Bq/m misurati come media annuale, effettuando due misure semestrali (semestri primaverile-estivo e autunnale-invernale).
Gli esercenti delle attività interessate, incluse le scuole (anche asili nido e materne), sono quindi obbligati entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge ad avviare le misurazioni per il primo semestre. Una volta completate le misure, gli esiti dovranno essere trasmessi al Comune di appartenenza e all’ARPA entro un mese.

 

Il superamento del valore limite, comunque, non è da ritenersi irreparabile, poiché è possibile prevedere, presentandone la relativa documentazione al Comune entro 60 giorni, un piano di risanamento che riporti i livelli di gas Radon al di sotto del limite di legge.

Al termine dei lavori le misure saranno ripetute, per accertare il successo della bonifica, nelle medesime modalità (due misure semestrali), dichiarando al Comune, sotto la responsabilità di un Tecnico Abilitato alle Misurazioni di Radon, il rispetto del limite.

 

Ulteriore novità introdotta dalle nuove norme, è quella della periodicità delle misure.
Viene infatti previsto un rinnovo delle attività di monitoraggio ogni 10 anni per le nuove costruzioni e ogni 5 anni per gli edifici preesistenti.
Qualora un monitoraggio di controllo accerti un superamento del limite, sarà necessario seguire le procedure menzionate.

 

Se avete necessità di ulteriori informazioni contattate l’esperto Laborad.