nuove linee guida legionellosi legionella spp laborad

Rischio Biologico (batteri, muffe, Legionella)

nuove linee guida legionellosi legionella spp laboradLegionella

Cos’è la Legionella?

Le Legionelle sono un gruppo di batteri Gram-negativi patogeni che include la specie Legionella pneumophila, responsabili di patologie dette legionellosi. Tra le patologie da Legionella si annoverano la malattia del Legionario, una grave polmonite che in taluni casi si rivela fatale, e la febbre di Pontiac, simile a un’influenza.

 Legionellosi: sintomi, diagnosi e trattamento

I sintomi più frequenti di un’infezione da Legionella sono febbre alta e persistente, tosse, cefalea e mialgia. La diagnosi di legionellosi viene effettuata, quando non è scambiata per una normale influenza e si risolve da sola, tramite ricerca del patogeno nell’espettorato o ricerca dell’antigene nelle urine. In base al tipo di legionellosi contratta, la terapia generalmente può essere di tipo sintomatico nel caso della febbre di Pontiac, o tramite antibiotici per la malattia del legionario. Il medico può optare per una terapia della legionellosi di tipo diverso, qualora il caso lo richieda; in pazienti immunodepressi, bambini, donne in gravidanza o soggetti con patologie concomitanti, infatti, la Legionella può provocare patologie più complesse

Legionella: dove si trova?

Questi microrganismi sono presenti in un gran numero di ambienti, prevalentemente acquatici (es. sorgenti, anche termali), e se ne distinguono oltre 50 specie e 70 sierogruppi. Attraverso le tubature le Legionelle possono spostarsi dall’ambiente d’origine agli impianti idrici, dove possono incontrare condizioni favorevoli alla proliferazione. Ciò avviene prevalentemente in presenza di acqua stagnante con incrostazioni, sedimenti o biofilm.

I luoghi in cui possono con maggiore frequenza verificarsi proliferazione e accumulo di Legionella sono l’interno delle tubazioni (in particolare nel caso di condotte danneggiate o contenenti depositi), serbatoi d’accumulo, torri di raffreddamento, terminali di distribuzione. Anche i sistemi idrici d’emergenza (docce di decontaminazione, sprinkler antincendio) possono essere sedi di contaminazione, così come tutto ciò che produce acqua nebulizzata, come impianti di condizionamento dell’aria o sistemi a spruzzo. Anche le fontane decorative che spruzzano acqua possono permettere la proliferazione della Legionella, in particolare quelle funzionanti ad intermittenza.

Legionella: misure di prevenzione

La prevenzione della contaminazione da Legionella deve essere effettuata primariamente dai responsabili degli impianti; gli utenti, tuttavia, possono fare piccole manovre di prevenzione, ad esempio lasciando scorrere per qualche minuto l’acqua dei rubinetti nei bagni della camera di albergo all’inizio del soggiorno, sia fredda che calda alla massima temperatura possibile. La prevenzione di Legionella in casa, invece, può essere fatta assicurandosi di tenere la temperatura dell’acqua calda oltre i 55°C (eventualmente con valvole di miscelazione in corrispondenza dei rubinetti, per la sicurezza dei bambini) e provvedendo periodicamente all’igienizzazione dei condizionatori, per evitare la proliferazione dei batteri all’interno delle condotte e dei filtri del condizionatore.

 

Limiti di legge per la Legionella

 

Le linee guida attualmente in vigore, stilate dalla Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 7 maggio 2015, stabiliscono i livelli soglia per i provvedimenti da attuare in risposta alla contaminazione da Legionella. Questi limiti si applicano in particolare a strutture turistico-ricettive, stabilimenti termali e strutture sanitarie e per quanto riguarda la salubrità di vasche e piscine idromassaggio, impianti idrosanitari ed aeraulici e torri di raffreddamento.
Le linee guida stabiliscono inoltre le procedure seguite da Laborad e gli intervalli di tempo per il monitoraggio e la valutazione del rischio legato all’esposizione alle Legionelle. Il mancato rispetto di quanto prescritto espone a rischi per la salute e conseguenze spiacevoli per datori di lavoro e responsabili delle strutture interessate.

Per maggiori informazioni sulla normativa specifica per la vostra azienda e richiedere un preventivo gratuito, è possibile consultare la sezione “contatta l’esperto Laborad“.

NORMATIVA

 

Linee-guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi – Conferenza Stato-Regioni, seduta del 7 maggio 2015

LO SAPEVI CHE…

 

In base ai risultati complessivi della valutazione del rischio, andrà preparato, anche con l’ausilio di personale tecnico qualificato, un piano di controllo scritto per la manutenzione di ciascun impianto a rischio, che specifichi tutti gli interventi da mettere in atto per controllarlo, con particolare riferimento alle procedure di pulizia e disinfezione e loro relativa periodicità.

RISCHIO BIOLOGICO

batteri muffe rischio biologico

Il rischio biologico: Definizione

Il D. Lgs. 81/08, nell’allegato IV, stabilisce che, per la protezione dal rischio biologico (o biorischio), nei luoghi di lavoro chiusi, è necessario far sì che, tenendo conto dei metodi di lavoro e degli sforzi fisici ai quali sono sottoposti i lavoratori, essi dispongano di aria salubre in quantità sufficiente ottenuta preferenzialmente con aperture naturali e, quando ciò non sia possibile, con impianti di aerazione. Se viene utilizzato un impianto di aerazione, esso deve essere sempre mantenuto funzionante. Ogni eventuale guasto deve essere segnalato da un sistema di controllo, quando ciò è necessario per salvaguardare la salute dei lavoratori. Inoltre, se sono utilizzati impianti di condizionamento dell’aria o di ventilazione meccanica, essi devono essere periodicamente sottoposti a controlli, manutenzione, pulizia da sporco, batteri e muffe e sanificazione per la tutela della salute dei lavoratori. In caso contrario gli impianti di aerazione possono divenire fonte di inquinamento per l’aria dei luoghi di lavoro.

Gli impianti di aerazione possono divenire fonte di inquinamento e comportare un aumento del rischio biologico:

  • quando vi si annidano agenti patogeni quali batteri, muffe o lieviti. In tal caso si rende necessaria un’indagine microbiologica per individuare la presenza di carica microbica in eccesso. Qualora questa venga rintracciata negli impianti o nell’aria dei locali serviti dagli impianti, questi ultimi vanno sottoposti a un’opera di bonifica;
  • quando riprendono l’aria da zone inquinate, per esempio da gas di scarico. In tal caso si rende necessaria un’analisi delle polveri aerodisperse nei locali serviti dagli impianti e/o dei gas tossici e/o delle sostanze chimiche responsabili dell’inquinamento esterno.

batteri legionellaPer valutare il rischio biologico negli ambienti di lavoro, al fine di valutare i livelli generali di contaminazione microbica e quindi di ottenere una stima del grado di salubrità ambientale nei luoghi di lavoro, Laborad effettua nel proprio laboratorio interno l’analisi quantitativa di:

 

1. carica batterica totale psicrofila, indicatore della contaminazione da parte di batteri ambientali;

2. carica batterica totale mesofila, indicatore della contaminazione di batteri di origine umana e animale;

3.  carica fungina totale (muffe e lieviti), un indicatore ambientale molto importante, in quanto è spesso correlato alla presenza di elevata umidità e polverosità, ridotta ventilazione e scarsa qualità dell’aria. Alcune muffe sono responsabili di patologie infettive sull’uomo, nonché di reazioni di ipersensibilità, forme allergiche o tossiche.

Aziende a rischio biologico

 

Come detto, qualsiasi azienda in cui sia presente un impianto di ventilazione o condizionamento è soggetta a rischio biologico da legionella e altri batteri patogeni. Vi sono tuttavia alcune tipologie di aziende particolarmente a rischio, poiché i lavoratori svolgono attività con uso deliberato di batteri, muffe, lieviti o altri microrganismi (laboratori di analisi, laboratori di ricerca, stabilimenti di trattamento rifiuti) o attività che comportano un aumento del rischio di entrare in contatto con agenti patogeni (aziende ospedaliere, industrie alimentari, operatori socio-sanitari OSS). Per tali categorie, la valutazione del rischio è di importanza cruciale per la tutela della salute dei lavoratori.

Per ulteriori esigenze e per valutare il rischio biologico derivante da altre cause, i biologi Laborad sono a disposizione per informazioni e per un preventivo gratuito.

Per richiedere un contatto gratuito vai alla sezione “contatta l’esperto Laborad“.

rischio biologico legionellaD. Lgs. 81/08 – Allegato IV