fibre artificiali vetrose

Analisi delle Fibre Artificiali Vetrose

fibre artificiali vetroseLe Fibre Artificiali Vetrose (o FAV) sono un ampio gruppo di materiali utilizzati principalmente in edilizia a scopo di isolamento termico e acustico.

Il loro impiego in Italia è cresciuto particolarmente a seguito della normativa che ha messo al bando l’amianto, con il quale condivide molti impieghi: pannelli isolanti, rivestimento di tubature e condotte, impieghi in campo industriale.

Fanno parte di questo gruppo materiali come lana di roccia, lana di scoria, fibre di vetro e fibre ceramiche refrattarie. Si tratta di materiali estremamente eterogenei, con caratteristiche chimiche e fisiche molto variegate, che di conseguenza differiscono anche per l’effetto sulla salute. In Italia sono in vigore normative e linee guida relative alle fibre artificiali vetrose. Per capire se un luogo di lavoro è a rischio per l’esposizione professionale a fibre artificiali vetrose, il laboratorio interno Laborad effettua analisi rapide ed economiche.

Chiedi maggiori informazioni o un preventivo gratuito agli esperti Laborad.

 

Quali sono i pericoli per la salute?

Le fibre artificiali vetrose (FAV) possono entrare nell’organismo attraverso la respirazione e, una volta insinuate all’interno dei tessuti polmonari, possono dare luogo a una serie di reazioni con effetti sull’organismo che vanno dall’irritazione all’infiammazione persistente o, per alcune tipologie di fibre distinguibili tramite analisi, anche all’insorgenza di neoplasie.

 

Quali sono gli obblighi di legge?

I Datori di Lavoro hanno l’obbligo di effettuare una Valutazione del Rischio con cadenza triennale, se sul luogo di lavoro vengono utilizzati cancerogeni di classe 1 o 2 (D.Lgs 81/08), categorie alle quali potrebbero appartenere le fibre artificiali vetrose, in base alle caratteristiche del materiale. Può essere inoltre necessario istituire una Sorveglianza Sanitaria e tenere un Registro degli esposti (da consegnare all’INAIL e all’Organo di vigilanza competente per territorio ogni tre anni, ad ogni richiesta e a fine attività aziendale).

La classificazione europea stabilita tramite apposite normative fissa dei parametri per stabilire il livello di pericolosità dei materiali contenenti fibre artificiali vetrose a cui si è esposti nello svolgimento dell’attività lavorativa, riassumibili in questa tabella realizzata da Laborad:

 

Quali rischi si corrono?

Una corretta analisi e valutazione dell’esposizione professionale alle fibre artificiali vetrose mette al riparo da rischi elevatissimi per la salute dei lavoratori e per l’azienda. Le sanzioni per l’inadempienza agli obblighi di legge sono fissate dal Decreto 81/2008 e prevedono:

 

Mancata valutazione dei rischi: arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.740,00 a 7.014,40 euro

Mancate misure tecniche di prevenzione e protezione: arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.740,00 a 7.014,40 euro – arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.740,00 a 7.014,40 euro

Mancata informazione/formazione ai lavoratori: arresto fino a sei mesi o ammenda da 2.192,00 a 4.384,00 euro

Mancanza interventi d’emergenza: arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.740,00 a 7.014,40 euro

Mancata comunicazione dell’emergenza all’organo di vigilanza: arresto fino a sei mesi o ammenda da 2.192,00 a 4.384,00 euro

Mancata prevenzione e protezione per interventi straordinari: arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.740,00 a 7.014,40 euro

 

Come smaltire i rifiuti?
Anche per lo smaltimento dei rifiuti contenenti Fibre Artificiali Vetrose, ai sensi delle linee guida e normative specifiche, è necessario effettuare analisi che permettano di stabilire l’esatta tipologia di fibra presente e quindi la sua pericolosità. La procedura di valutazione per lo smaltimento fibre, nel rispetto del Decreto 152/2006 precede una serie di passaggi riassunti da Laborad:

smaltimento fibre ceramiche

 

Per maggiori informazioni e per richiedere un preventivo gratuito per l’analisi di campioni contenenti Fibre Artificiali Vetrose, contattate gli esperti Laborad.