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L’amianto nelle scuole del Lazio: un problema ancora attuale

Sono stati pubblicati i risultati del progetto INAIL di mappatura dell’amianto nelle scuole, riguardante la ricerca di materiali contenenti amianto nelle strutture scolastiche della Regione Lazio.

 

Il progetto, con la collaborazione del Centro Regionale Amianto (CRA) e dell’Istituto Superiore di Sanità, ha coinvolto circa 1500 istituti scolastici delle cinque Province del Lazio, in prevalenza istituti Statali.

Di questi, il 4% era già a conoscenza della presenza di materiali contenenti amianto all’interno della struttura mentre il 16% del totale ha richiesto un sopralluogo per verificare lo stato degli edifici.

Delle 233 analisi, effettuate secondo i protocolli del DM 06/09/1994, in ben 167 casi, oltre il 70% del totale, hanno dato un riscontro positivo per la presenza certa (151 casi) o presunta (16 casi) di materiali contenenti amianto.

 

Ne consegue che ancora oggi, a oltre vent’anni dalla messa al bando dell’amianto, il problema rimane attuale.

Nella maggior parte dei casi presentati nella pubblicazione INAIL l’amianto è stato riscontrato in materiali compatti posti in luoghi non accessibili agli studenti e al personale, ma è da sottolineare la presenza diffusa di pavimenti realizzati con piastrelle viniliche contenenti fibre di amianto, spesso in cattive condizioni. In questo caso le fibre sono inglobate nella matrice plastica delle piastrelle ed il rilascio in aria è molto poco probabile ma spesso le piastrelle risultano installate con l’utilizzo di collanti con amianto ed il problema nasce quando la piastrella si stacca; in tali casi la pavimentazione va restaurata quanto prima e il pavimento con le piastrelle mancanti deve essere confinato, a meno che non si abbiano riscontri analitici negativi per la presenza di amianto in tali materiali.

 

Mappatura dell’amianto nelle scuole della Regione Lazio