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Fumo di tabacco nei luoghi di lavoro: un pericolo nonostante i divieti

In Italia dal 2003 è proibito fumare in tutti i luoghi chiusi aperti al pubblico, inclusi i luoghi di lavoro. Il divieto, se da una parte semplificato il lavoro di datori di lavoro, RSPP e consulenti per la sicurezza, riducendo ad esempio in taluni casi il livello di rischio incendio, non ha completamente eliminato il problema.

I datori di lavoro si trovano oggi a dover gestire, oltre ai rischi tradizionali delle varie mansioni e lavorazioni, anche le problematiche derivanti dal fumo di tabacco che, interagendo con i rischi professionali, è uno dei principali fattori di rischio anche nei luoghi di lavoro. Mentre in alcune realtà lavorative si è optato per la sola applicazione del divieto, in altre, rispondendo all’invito nazionale e internazionale di attuare iniziative di promozione della salute in azienda, il divieto è stato affiancato dall’informazione sul fumo di tabacco e dalla possibilità di smettere di fumare con il contributo aziendale

 

L’INAIL ha recentemente pubblicato una guida per “La gestione del fumo di tabacco in azienda” nell’ambito della Linea di ricerca “Studio dei comportamenti a rischio dei lavoratori (tabagismo, scorretta alimentazione e scarsa attività fisica) e promozione di stili di vita salutari come contributo al miglioramento del benessere personale e sul lavoro”. In questa guida sono raccolta le informazioni e le problematiche legate al fumo di sigaretta nei luoghi di lavoro, per aiutare gli addetti alla tutela del benessere psicofisico dei lavoratori a informare correttamente il personale, contribuire al miglioramento della salubrità degli ambienti lavorativi, promuovere l’adozione di comportamenti non dannosi per i non fumatori e la disassuefazione dal tabagismo e ridurre i costi aziendali, legati ad assenteismo per patologie fumo-correlate, infortuni e incidenti con conseguenti spese per il risarcimento dei danni.

 

La pubblicazione prende in considerazione innanzitutto le conseguenze sull’organismo del fumo di tabacco, anche nella sua forma passiva. Vengono quindi esaminati i rischi occupazionali del tabagismo e in che modo il fumo può influire su incidenti e infortuni sul luogo di lavoro.

Un ampio spazio è dedicato poi a suggerimenti su come gestire la problematica del fumo sul posto di lavoro e come destreggiarsi tra le diverse politiche aziendali, dal semplice divieto a tutte le attività di promozione della salute.

È presente inoltre un utile riassunto della normativa italiana sul tema, in particolare la legislazione e i casi di giurisprudenza su fumo, anche passivo, nei luoghi di lavoro.

 

Guida INAIL: La gestione del fumo di tabacco in azienda