Pubblicata la traduzione italiana della Guida di buona prassi alla valutazione del rischio da Campi Elettromagnetici

 

La Commissione Europea ha recentemente pubblicato la traduzione italiana della pubblicazione in tre parti “Guida non vincolante di buone prassi per l’attuazione della direttiva 2013/35/UE relativa ai campi elettromagnetici“.

I tre documenti, suddivisi in una guida pratica, una serie di casi d’esempio e un’utile guida pratica rivolta specificamente alle PMI, costituiscono un valido supporto alle attività di valutazione dei rischi da campi elettromagnetici nei luoghi di lavoro.

 

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fibre artificiali vetrose

Analisi delle Fibre Artificiali Vetrose

fibre artificiali vetroseLe Fibre Artificiali Vetrose (o FAV) sono un ampio gruppo di materiali utilizzati principalmente in edilizia a scopo di isolamento termico e acustico.

Il loro impiego in Italia è cresciuto particolarmente a seguito della normativa che ha messo al bando l’amianto, con il quale condivide molti impieghi: pannelli isolanti, rivestimento di tubature e condotte, impieghi in campo industriale.

Fanno parte di questo gruppo materiali come lana di roccia, lana di scoria, fibre di vetro e fibre ceramiche refrattarie. Si tratta di materiali estremamente eterogenei, con caratteristiche chimiche e fisiche molto variegate, che di conseguenza differiscono anche per l’effetto sulla salute. In Italia sono in vigore normative e linee guida relative alle fibre artificiali vetrose. Per capire se un luogo di lavoro è a rischio per l’esposizione professionale a fibre artificiali vetrose, il laboratorio interno Laborad effettua analisi rapide ed economiche.

Chiedi maggiori informazioni o un preventivo gratuito agli esperti Laborad.

 

Quali sono i pericoli per la salute?

Le fibre artificiali vetrose (FAV) possono entrare nell’organismo attraverso la respirazione e, una volta insinuate all’interno dei tessuti polmonari, possono dare luogo a una serie di reazioni con effetti sull’organismo che vanno dall’irritazione all’infiammazione persistente o, per alcune tipologie di fibre distinguibili tramite analisi, anche all’insorgenza di neoplasie.

 

Quali sono gli obblighi di legge?

I Datori di Lavoro hanno l’obbligo di effettuare una Valutazione del Rischio con cadenza triennale, se sul luogo di lavoro vengono utilizzati cancerogeni di classe 1 o 2 (D.Lgs 81/08), categorie alle quali potrebbero appartenere le fibre artificiali vetrose, in base alle caratteristiche del materiale. Può essere inoltre necessario istituire una Sorveglianza Sanitaria e tenere un Registro degli esposti (da consegnare all’INAIL e all’Organo di vigilanza competente per territorio ogni tre anni, ad ogni richiesta e a fine attività aziendale).

La classificazione europea stabilita tramite apposite normative fissa dei parametri per stabilire il livello di pericolosità dei materiali contenenti fibre artificiali vetrose a cui si è esposti nello svolgimento dell’attività lavorativa, riassumibili in questa tabella realizzata da Laborad:

 

Quali rischi si corrono?

Una corretta analisi e valutazione dell’esposizione professionale alle fibre artificiali vetrose mette al riparo da rischi elevatissimi per la salute dei lavoratori e per l’azienda. Le sanzioni per l’inadempienza agli obblighi di legge sono fissate dal Decreto 81/2008 e prevedono:

 

Mancata valutazione dei rischi: arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.740,00 a 7.014,40 euro

Mancate misure tecniche di prevenzione e protezione: arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.740,00 a 7.014,40 euro – arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.740,00 a 7.014,40 euro

Mancata informazione/formazione ai lavoratori: arresto fino a sei mesi o ammenda da 2.192,00 a 4.384,00 euro

Mancanza interventi d’emergenza: arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.740,00 a 7.014,40 euro

Mancata comunicazione dell’emergenza all’organo di vigilanza: arresto fino a sei mesi o ammenda da 2.192,00 a 4.384,00 euro

Mancata prevenzione e protezione per interventi straordinari: arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.740,00 a 7.014,40 euro

 

Come smaltire i rifiuti?
Anche per lo smaltimento dei rifiuti contenenti Fibre Artificiali Vetrose, ai sensi delle linee guida e normative specifiche, è necessario effettuare analisi che permettano di stabilire l’esatta tipologia di fibra presente e quindi la sua pericolosità. La procedura di valutazione per lo smaltimento fibre, nel rispetto del Decreto 152/2006 precede una serie di passaggi riassunti da Laborad:

smaltimento fibre ceramiche

 

Per maggiori informazioni e per richiedere un preventivo gratuito per l’analisi di campioni contenenti Fibre Artificiali Vetrose, contattate gli esperti Laborad.

efficienza energetica

Diagnosi energetica: gli obblighi per le grandi imprese

Dal 5 dicembre 2015 le grandi imprese hanno l’obbligo di adempiere a specifici obblighi in materia di efficienza energetica, stando a quanto previsto dal D.Lgs 102/2014.

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Articolo iaq

Respirando aria pulita si pensa meglio

Uno studio dell’università di Harvard mostra la correlazione tra la qualità dell’aria nell’ambiente e le capacità cognitive.

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Nuove norme tecniche per la prevenzione incendi

 

Il 18 novembre 2015 entreranno in vigore le nuove norme tecniche per la prevenzione degli incendi, contenute nel Decreto Ministeriale 3 agosto 2015 e pubblicate in Gazzetta Ufficiale il 20 agosto 2015 (GU n. 192 – SO n. 51).

Il decreto, dal titolo “Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell’articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139”, specifica le norme tecniche di progettazione, realizzazione ed esercizio di alcune delle attività indicate nel DPR 151/2011 (consulta l’elenco delle attività interessate), escludendo abitazioni, strutture sanitarie o alberghiere. Tali norme possono essere applicate sia alle nuove realizzazioni che alle strutture preesistenti in caso di ristrutturazione o ampliamento.

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A.U.A.: Provvedimento unico in materia ambientale

In data 13 giugno 2013 è stata approvata, grazie al D.P.R. 13 marzo 2013, una nuova autorizzazione volta a semplificare i compiti delle così dette PMI, ovvero le piccole e medie imprese: l’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA).

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nuove linee guida legionellosi legionella spp laborad

Nuove linee guida per il controllo della legionellosi

La Conferenza Stato Regioni, nella seduta del 7 maggio 2015, ha stilato delle nuove linee guida aggiornate per la prevenzione e il controllo della legionellosi e delle patologie correlate all’inalazione di aria o acqua contaminate dal batterio Legionella spp.

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Semplificate le procedure SGLS nelle piccole e medie imprese

 

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale 13 febbraio 2014 che fornisce indicazioni specifiche per la semplificazione delle procedure sul sistema di gestione della sicurezza sul lavoro per le piccole e medie imprese.

 

Il testo del documento dal titolo Procedure semplificate per l’adozione dei modelli di organizzazione e gestione (MOG) nelle piccole e medie imprese (PMI), approvato dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro in data 27 novembre 2013, fornisce importanti spunti operativi per un iter semplificato nell’adozione di modelli di organizzazione e gestione (MOG) della sicurezza nelle piccole e medie imprese e in modo da prevenire i reati e le loro conseguenze come stabilito dal d.lgs. 231/01.

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Direttiva Europea sul gas Radon e radiazioni ionizzanti

Con la Direttiva Europea 2013/59/EURATOM del Consiglio Europeo del 5 dicembre 2013 e pubblicata in GU dell’Unione Europea il 17 gennaio 2014, si stabiliscono nuove norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti, con l’intento di andare ad integrare e/o modificare quanto già stabilito dalle legislazioni degli Stati membri. Tale Direttiva dovrà essere recepita dagli Stati membri entro il 06 febbraio 2018 e comporterà un aggiornamento della normativa attualmente vigente sulle radiazioni ionizzanti (D.Lgs. 230/1995 e smi).

 LE NOVITÀ DELLA DIRETTIVA EUROPEA

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Radon e radiazioni ionizzanti: novità dalla Direttiva Europea 2013/59/EURATOM

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LE NOVITÀ DELLA DIRETTIVA

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