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Nuovo D.Lgs. 159/2016: campi elettromagnetici sul lavoro

È stato pubblicato il 18 agosto scorso il Decreto Legislativo 1 agosto 2016, n. 159 recante titolo “Attuazione della direttiva 2013/35/UE sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) e che abroga la direttiva 2004/40/CE”.

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recepita direttiva 2013 35 UE campi elettromagnetici

Recepita Direttiva 2013/35/UE sui Campi Elettromagnetici

Il 28 luglio è stata finalmente recepita in Italia la Direttiva Europea 2013/35/UE riguardante le “disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici)“.

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pavimento amianto scuola

L’amianto nelle scuole del Lazio: un problema ancora attuale

Sono stati pubblicati i risultati del progetto INAIL di mappatura dell’amianto nelle scuole, riguardante la ricerca di materiali contenenti amianto nelle strutture scolastiche della Regione Lazio.

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Valutazione rischio formaldeide cancerogena

Valutazione del rischio: formaldeide cancerogena

Con l’inizio del 2016 è ufficialmente entrato in vigore quanto previsto per la formaldeide dai regolamenti europei per adempiere agli obblighi del Capo II del Titolo IX del D.Lgs 81/08: Protezione da Agenti Cancerogeni e Mutageni che rende utile e in certi casi indispensabile una valutazione del rischio formaldeide negli ambienti di lavoro.

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guida inail fumo

Fumo di tabacco nei luoghi di lavoro: un pericolo nonostante i divieti

In Italia dal 2003 è proibito fumare in tutti i luoghi chiusi aperti al pubblico, inclusi i luoghi di lavoro. Il divieto, se da una parte semplificato il lavoro di datori di lavoro, RSPP e consulenti per la sicurezza, riducendo ad esempio in taluni casi il livello di rischio incendio, non ha completamente eliminato il problema.

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Pubblicata la traduzione italiana della Guida di buona prassi alla valutazione del rischio da Campi Elettromagnetici

 

La Commissione Europea ha recentemente pubblicato la traduzione italiana della pubblicazione in tre parti “Guida non vincolante di buone prassi per l’attuazione della direttiva 2013/35/UE relativa ai campi elettromagnetici“.

I tre documenti, suddivisi in una guida pratica, una serie di casi d’esempio e un’utile guida pratica rivolta specificamente alle PMI, costituiscono un valido supporto alle attività di valutazione dei rischi da campi elettromagnetici nei luoghi di lavoro.

 

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fibre artificiali vetrose

Analisi delle Fibre Artificiali Vetrose

fibre artificiali vetroseLe Fibre Artificiali Vetrose (o FAV) sono un ampio gruppo di materiali utilizzati principalmente in edilizia a scopo di isolamento termico e acustico.

Il loro impiego in Italia è cresciuto particolarmente a seguito della normativa che ha messo al bando l’amianto, con il quale condivide molti impieghi: pannelli isolanti, rivestimento di tubature e condotte, impieghi in campo industriale.

Fanno parte di questo gruppo materiali come lana di roccia, lana di scoria, fibre di vetro e fibre ceramiche refrattarie. Si tratta di materiali estremamente eterogenei, con caratteristiche chimiche e fisiche molto variegate, che di conseguenza differiscono anche per l’effetto sulla salute. In Italia sono in vigore normative e linee guida relative alle fibre artificiali vetrose. Per capire se un luogo di lavoro è a rischio per l’esposizione professionale a fibre artificiali vetrose, il laboratorio interno Laborad effettua analisi rapide ed economiche.

Chiedi maggiori informazioni o un preventivo gratuito agli esperti Laborad.

 

Quali sono i pericoli per la salute?

Le fibre artificiali vetrose (FAV) possono entrare nell’organismo attraverso la respirazione e, una volta insinuate all’interno dei tessuti polmonari, possono dare luogo a una serie di reazioni con effetti sull’organismo che vanno dall’irritazione all’infiammazione persistente o, per alcune tipologie di fibre distinguibili tramite analisi, anche all’insorgenza di neoplasie.

 

Quali sono gli obblighi di legge?

I Datori di Lavoro hanno l’obbligo di effettuare una Valutazione del Rischio con cadenza triennale, se sul luogo di lavoro vengono utilizzati cancerogeni di classe 1 o 2 (D.Lgs 81/08), categorie alle quali potrebbero appartenere le fibre artificiali vetrose, in base alle caratteristiche del materiale. Può essere inoltre necessario istituire una Sorveglianza Sanitaria e tenere un Registro degli esposti (da consegnare all’INAIL e all’Organo di vigilanza competente per territorio ogni tre anni, ad ogni richiesta e a fine attività aziendale).

La classificazione europea stabilita tramite apposite normative fissa dei parametri per stabilire il livello di pericolosità dei materiali contenenti fibre artificiali vetrose a cui si è esposti nello svolgimento dell’attività lavorativa, riassumibili in questa tabella realizzata da Laborad:

 

Quali rischi si corrono?

Una corretta analisi e valutazione dell’esposizione professionale alle fibre artificiali vetrose mette al riparo da rischi elevatissimi per la salute dei lavoratori e per l’azienda. Le sanzioni per l’inadempienza agli obblighi di legge sono fissate dal Decreto 81/2008 e prevedono:

 

Mancata valutazione dei rischi: arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.740,00 a 7.014,40 euro

Mancate misure tecniche di prevenzione e protezione: arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.740,00 a 7.014,40 euro – arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.740,00 a 7.014,40 euro

Mancata informazione/formazione ai lavoratori: arresto fino a sei mesi o ammenda da 2.192,00 a 4.384,00 euro

Mancanza interventi d’emergenza: arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.740,00 a 7.014,40 euro

Mancata comunicazione dell’emergenza all’organo di vigilanza: arresto fino a sei mesi o ammenda da 2.192,00 a 4.384,00 euro

Mancata prevenzione e protezione per interventi straordinari: arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.740,00 a 7.014,40 euro

 

Come smaltire i rifiuti?
Anche per lo smaltimento dei rifiuti contenenti Fibre Artificiali Vetrose, ai sensi delle linee guida e normative specifiche, è necessario effettuare analisi che permettano di stabilire l’esatta tipologia di fibra presente e quindi la sua pericolosità. La procedura di valutazione per lo smaltimento fibre, nel rispetto del Decreto 152/2006 precede una serie di passaggi riassunti da Laborad:

smaltimento fibre ceramiche

 

Per maggiori informazioni e per richiedere un preventivo gratuito per l’analisi di campioni contenenti Fibre Artificiali Vetrose, contattate gli esperti Laborad.

efficienza energetica

Diagnosi energetica: gli obblighi per le grandi imprese

Dal 5 dicembre 2015 le grandi imprese hanno l’obbligo di adempiere a specifici obblighi in materia di efficienza energetica, stando a quanto previsto dal D.Lgs 102/2014.

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Scoperto il virus della prossima epidemia influenzale

Un gruppo di ricercatori cinesi e giapponesi ha scoperto un virus influenzale trasmissibile all’uomo che rischia di causare una nuova epidemia.

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thermoscreen controllo febbre epidemie

ThermoScreen: Controllo della febbre contro le epidemie

thermoscreen controllo febbre epidemieThermoScreen di OptoTherm costituisce il sistema più accurato e preciso per il controllo di massa di temperature corporee elevate, che potrebbero indicare febbre. Identificando potenziali infetti, ThermoScreen può aiutare a prevenire la diffusione di patologie contagiose come l’influenza, la H1N1, l’influenza aviaria, SARS o Ebola.

 

Questo strumento ha applicazioni in:

  • Ospedali, per rilevare rapidamente pazienti e visitatori con febbre
  • Aeroporti, controlli per impedire ai passeggeri di diffondere patologie contagiose
  • Uffici, per proteggere la salute di clienti e dipendenti
  • Scuole, per aiutare a fornire a insegnanti e studenti un ambiente sano e sicuro.

 

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ThermoScreen è stato progettato inizialmente per rispondere alla necessità di rilevare individui potenzialmente infetti all’interno di una folla durante l’epidemia di SARS del 2003. ThermoScreen permette di effettuare un controllo senza entrare in contatto con i soggetti e senza intralciare i normali flussi, grazie alla capacità di esaminare fino a 1000 persone l’ora.

 

Come funziona?

thermoscreen controllo febbre epidemie softwareThermoScreen è un sistema completamente passivo che non emette radiazioni dannose. Una termocamera di precisione misura la temperatura cutanea rilevando e quantificando l’energia infrarossa che viene costantemente emessa dal viso. Quando un soggetto si posiziona di fronte alla stazione di misura, eventuali temperature al di sopra di una soglia prefissata vengono rilevate e mostrate in colori vividi sullo schermo del computer. Viene attivato un allarme acustico che avvisa il personale che si è verificato un superamento della soglia. ThermoScreen, montato su un carrello portatile per computer, può essere spostato rapidamente per effettuare un controllo su altri gruppi di persone o per seguire variazioni nel flusso del traffico.

 

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Laborad è il fornitore esclusivo di Optotherm per l’Italia. Contattaci per un preventivo gratuito.